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Mastoplastica Riduttiva
Mastoplastica riduttiva
La mastoplastica riduttiva è l'intervento con cui si riduce il volume delle mammelle, rimuovendo il tessuto adiposo e ghiandolare in eccesso e riadattando la cute alla nuova forma.
Se necessario, si effettua contemporaneamente anche la riduzione delle dimensioni dell'areola in armonia alle nuove dimensioni della mammella. Spesso l'eccessivo volume del seno, oltre a rappresentare un fastidioso inestetismo, provoca anche un senso di peso e d'impaccio nei movimenti che, in alcuni casi, impediscono le attività sportive quali il salto, la corsa ecc.
Altra conseguenza di un peso eccessivo delle mammelle sono la dolorabilità del collo e della schiena, la presenza di solchi sulle spalle causati dalla trazione del reggiseno, il senso di pesantezza e le irritazioni e della cute del solco sottomammario specialmente l'estate quando il sudore fa macerare la cute. L'incisione cutanea varia da caso a caso, a seconda del volume di partenza, dell'entità della riduzione e della forma desiderata. L'incisione può limitarsi a circoscrivere l'areola, o giungere al solco sottomammario.
Nei casi di maggiori riduzioni l'incisione viene eseguita attorno all'areola, per poi scendere verticalmente verso il solco sottomammario, dove diviene orizzontale, assumendo un aspetto a "T" invertita. In quest'ultima porzione essa rimane celata al di sotto della mammella. L'evidenza finale della cicatrice è legata alle caratteristiche soggettive dei processi di cicatrizzazione, ed è predittibile solo per grandi linee in base al tipo di cute, di carnagione, di eventuali patologie di base del paziente, e di alcune abitudini di vita (ad esempio le forti fumatrici cicatrizzano peggio).
L'intervento si effettua in anestesia generale con un giorno di ricovero.